
Catalogo “Carol Rama opere 1936-2000, IX Biennale Donna, Ferrara, 2000
Pubblicato in occasione della rassegna ferrarese, il volume offre una visione d’insieme esaustiva. Il catalogo mette in luce l’evoluzione del segno di Carol Rama e la sua capacità di influenzare le generazioni successive, celebrando un’arte che non si è mai piegata alle convenzioni di genere o di mercato, trasformando il Palazzo dei Diamanti in un teatro della metamorfosi e del simbolo.
Identità e rito si compiono nel privato. Con i Bricolage, la superficie del quadro si popola di occhi in vetro e feticci. Accostando i dipinti ai dettagli tecnici presenti nei cataloghi, emerge la cura maniacale per il dettaglio: ogni applicazione è frutto di una ricerca che trasforma l’intimità in una celebrazione dell’autonomia, dove il corpo umano sembra generarsi da una materia cellulare e primordiale.




L’uso della gomma industriale segna la fase più materica dell’artista. In queste grandi composizioni, il materiale sostituisce la pelle e il muscolo. Le figure sono immerse in una dimensione liminale, tra frammenti che suggeriscono un ciclo eterno di decomposizione e rinascita. La gomma si fa metafora di una vita dedicata alla costruzione di un universo autonomo, al di fuori di ogni convenzione sociale.