Catalogo “Carol Rama, Catalogo mostra itinerante, 1997-1998”

Copertina, Sortilegi (estate), 1986
Copertina, Sortilegi (estate), 1986

Catalogo “Carol Rama, Catalogo mostra itinerante, 1997-1998”

Il catalogo documenta la diffusione internazionale dell’opera di Carol Rama tra Amsterdam, Barcellona e Ulm. Il volume raccoglie contributi critici che evidenziano l’universalità del suo linguaggio, mostrando come la sua arte sia capace di dialogare con contesti culturali differenti, mantenendo sempre intatta la sua carica sovversiva e la sua autonomia stilistica assoluta.

Identità e rito si compiono nel privato. Con i Bricolage, la superficie del quadro si popola di occhi in vetro e feticci. Accostando i dipinti ai dettagli tecnici presenti nei cataloghi, emerge la cura maniacale per il dettaglio: ogni applicazione è frutto di una ricerca che trasforma l’intimità in una celebrazione dell’autonomia, dove il corpo umano sembra generarsi da una materia cellulare e primordiale.

Il confronto tra il volto dell’artista e la rappresentazione mitologica delle Parche sottolinea la natura ieratica e sacrale della sua prima produzione. In queste opere, Carol Rama mette in scena un’identità che si genera dal mito e dal rito. La maschera non è un travestimento, ma l’unico strumento per rivelare la propria natura più profonda, trasformando il dato biografico in un’apparizione universale e senza tempo.

“La macelleria” (1980): Il ritorno al corpo

Dopo le sperimentazioni con la gomma, Carol Rama torna alla figura con un approccio più diretto e incisivo. In quest’opera, la carne diventa materia intensa e stratificata, lontana da ogni intento decorativo. La pittura, costruita con grande attenzione al dettaglio, mette in evidenza una dimensione cruda e insieme profondamente visiva del reale.