Käthe Kollwitz

Autoritratto 1919
Autoritratto 1919

Biografia

Königsberg 1867 – Moritzburg 1945

Formatasi tra Berlino e Monaco, è maestra dell’espressionismo sociale. Attraverso grafiche, documenta la sofferenza e la forza di proletariato e donne, trasformando il dolore per il dramma della guerra, di cui è vittima con la perdita del figlio (1914), in impegno civile. Nel 1919 è la prima donna eletta all’Accademia Prussiana. Osteggiata dal nazismo, nel 1933 è costretta a dimettersi e le è vietato esporre. Muore sfollata in Sassonia (1945).


Bibliografia

Arensi, F., Mander, M. (a cura di), Käthe Kollwitz, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2006. (Catalogo della mostra al Museo della Permanente, Milano).

Giubbini, G. (a cura di), Käthe Kollwitz, Nuova Foglio, Macerata, 1971.

Hinz, R., Käthe Kollwitz: Graphics, Posters, Drawings, Pantheon Books, New York, 1981.

Kearns, M., Käthe Kollwitz: Woman and Artist, Feminist Press, 1976.

Kollwitz, K., Diari e lettere (1908-1943), trad. it. di G. Agabio, Archinto, Milano, 1994.

Nagel, O., Käthe Kollwitz, DuMont, Colonia, 1963 (ed. it. successiva).

Vitali, L. (a cura di), Käthe Kollwitz: disegni, incisioni, sculture, Mazzotta, Milano, 1983. (Il volume storico della mostra al Castello Sforzesco).